Perché io decido

Angry senior shaking fistIn questo ultimo mese si sono succedute varie notizie che influenzano in modo diverso il cammino di emancipazione di tutte le donne, alcune hanno avuto una maggiore risonanza, altre sono passate sottotraccia e quasi non se ne ritrova la presenza sulla stampa italiana.
Tra gli eventi che hanno avuto maggiore spazio mediatico, c’è senz’altro la legge antiaborto varata il 20 dicembre scorso dal governo spagnolo, che riporta l’aborto ad essere un reato e a consentirlo, o meglio depenalizzarlo, solo in particolari casi, riportando questo paese indietro di molti anni sul percorso della tutela dei diritti della persona, oltre che ad ostacolare le donne nella loro autodeterminazione.

Sulla stampa italiana questa controriforma ha avuto largo spazio di discussione, ma poca risonanza è stata data alla notizia che il governo europeo abbia bocciato la Risoluzione Estrela, provvedimento che avrebbe impegnato gli stati membri a garantire che l’aborto fosse legale e sicuro per le donne di tutti i paesi dell’Unione (non permessa in paesi come Irlanda e Polonia). Tale provvedimento sarebbe stato importante anche per la promozione dei diritti delle persone ad oggi discriminate a causa del proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere, invitando gli stati membri a promuovere leggi che abrogassero leggi discriminatorie o che violassero i diritti umani e l’integrità fisica degli individui. il provvedimento non è passato per la grande gioia dei movimenti per la vita e ciò è stato possibile anche grazie ai parlamentari Pd, cosa che non stupisce, visto che l’Italia sta progressivamente attuando uno svuotamento della legge 194.

Mentre in Europa si ritorna indietro di anni e i movimenti cattolici e pro-life gioiscono a tali provvedimenti, un interessante dibattito riguardo i temi di uguaglianza di genere si è svolto in Tunisia, dove si sta scrivendo la nuova costituzione e dove sono stati discussi e approvati molti articoli riguardanti la parità dei diritti degli uomini e delle donne. I movimenti femministi, le associazioni di donne insieme alle giuriste e alle parlamentari laiche si sono battute per far approvare degli articoli che permettano di ottenere pari opportunità in tutti i campi, anche dentro le mura di casa. La grande difficoltà che si è presentata è stata quella di districarsi nel mare di articoli per individuare quelli che più potrebbero entrare in contrasto con gli obiettivi prefissi da queste donne, perché se finalmente è garantito il diritto all’aborto, avere un articolo sulla sacralità della vita potrebbe minare e annullare il precedente, avere garantita l’uguaglianza davanti alla legge, non significa ottenere l’uguaglianza ovvero gli stessi diritti, ciò che si otterrà solo con l’uguaglianza anche nel privato e non solo negli spazi pubblici.

Il primo febbraio in Spagna si svolgerà una manifestazione in difesa della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, in tutta Europa si stanno promuovendo iniziative davanti i consolati e le ambasciate spagnole per sostenere le donne spagnole nella loro lotta, perché una involuzione dei diritti è un problema che coinvolge tutti e tutte e apre le porte per percorsi analoghi in altri stati.

Anche in Italia da lungo tempo si cerca di contrastare politiche altrettanto lesive per la donna che contrastano i principi scritti nella legge 194, le lotte portate avanti dai movimenti femministi e lgbtiq per la tutela della salute e dei diritti sono importanti in quanto l’attacco ai diritti e all’autodeterminazione di un individuo è lesivo per tutt*, perché getta le basi per politiche repressive. Una retrocessione dei diritti per un soggetto rappresenta inoltre un ostacolo ancor più grande verso chi attualmente sta lottando per conquistarli i diritti, che si tratti di donne in paesi dall’altro lato del mediterraneo o di tutte le persone che nel nostro paese vengono sfruttate.

Qui gli appuntamenti per il primo febbraio: http://womenareurope.wordpress.com/

Appello della Spagna: http://www.eltrendelalibertad.com/2014/01/porque-yo-decido-texto-que-se-entregara.html

Sulla Risoluzione Estrela: http://www.arcigay.it/comunicati/ue-risoluzione-estrela-affossata-grazie-a-5-voti-pd-arcigay-renziani-cavallo-di-troia-clericale-nella-sinistra-il-neosegretario-chiarisca/

Sulla riforma costituzionale tunisina: http://www.ingenere.it/articoli/tunisia-la-costituzione-diventa-paritaria


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