Giu 19 2012

L’ORGANIZZAZIONE, QUESTA PAROLA MAGICA E MISTERIOSA – S.R.Lascano

Estratto da “2010: de la crisis de dominio a la organización independiente” di  Sergio Rodriguez Lascano (direttore di Rebeldia). Testo tradotto da Resistenza Antisistema

Nel numero precedente della rivista abbiamo pubblicato una serie di interviste realizzate da Radio Insurgente a compagn@ zapatisti basi di appoggio. I compagni hanno fatto tre domande: come vivevano prima? come vivenano dopo che e’ arrivata l’organizzazione? e come vivono ora?  La costante nelle risposte dei compagn@ si trova nell’importanza dell’organizzazione. Ciò che ha consentito l’insurrezione, ciò che ha permesso il recupero dei terreni, facendo ripartire le produzioni con un’altra visione produttiva ed ecologica, ciò che ha permesso la formazione di comuni ribelli e poi autonomi, ciò che ha consentito l’emergere di Aguascalientes e poi dei Caracoles, ciò che ha permesso la formazione delle Giunte del Buon Governo, ciò che ha permesso l’autonomia che ora si gode, ciò che ha consentito la costruzione di nuove relazioni sociali, ciò che l’ha permesso…e’ l’organizzazione. Ma non un’organizzazione qualsiasi, una in particolare che aveva chiari, dal mio punto di vista, i seguenti punti: Continue reading


Mag 5 2012

Buon compleanno insurrezione rossonera zapatista

Articolo e Video sottotitolato di Sergio Rodrieguez Lascano, direttore di Rebeldia, tradotto da Resistenza Antisistema

A Due dei nostri:
a Eladio Villanueva Saravia, morto dopo aver compiuto il suo dovere mentre tornava da una riunione dei lavoratori . Per diversi anni segretario generale della Confederazione generale del lavoro dello Stato spagnolo. Sindacalista rivoluzionario, erede della migliore tradizione anarco-sindacalista degli anni 30. Innamorato della lotta zapatista, fu un fattore determinante non solo per la solidarietà con le comunità indigene, ma anche per riflettercisi come uno specchio. Eladio, amico, compagno, faceva parte degli irriducibili, dei ribelli, dei sovversivi. Il tuo ricordo è nei nostri cuori.

A Calixto Tlacotzi Meléndez, bracciante indigeno della montagna di San Pedro Malintzi Tlalcualpan, Tlaxcala. Morì Lunedi 16 novembre e le parole che i suoi parenti hanno sentito prima della morte furono: “Avvisate il subcomandante Marcos che ho compiuto il mio dovere, che non mi sono venduto, che non mi sono arreso, che non mi sono fatto ingannare”. I suoi compagni dell’Assemblea Nazionale dei braccianti hanno aggiunto: “Il compagno morì sul piede di guerra e, come lui, anche noi abbiamo preso la decisione di vivere e morire senza arrenderci”. Di questa stirpe era il nostro compagno Calixto, di questa stirpe sono i nostri compagni braccianti.

Nel seminario di due anni fa “in memoriam de Andrés Aubry”- maestro-studente, compagno delle comunità zapatiste ribelli- il Subcomandante Insurgente Marcos concludeva il suo primo intervento mettendo al centro del dibattito sette tesi, di cui le ultime quattro dicevano: Continue reading


Mag 5 2012

Il biopotere: la morale di quelli di sopra

15 dicembre 2007Articolo di Sergio Rodríguez Lascano, direttore di Rebeldia, tradotto da RESISTENZA ANTISISTEMA.

Il pianeta terra sotto la logica del capitale si dirige alla catastrofe. La ragione è facile:il capitalismo è una formazione sociale che vive in funzione del guadagno immediato, quello che ora si conosce come produzione just in time; tutto è strutturato in base a questa fretta, e per questo, non ha nessuna preoccupazione per il futuro, allo stesso modo per il quale non gli importa del passato. Il borghese è, normalmente, un ignorante che pensa che, prima di lui e dopo di lui, non c’è nulla. Tutto il “progresso”, per lui, vale a dire, l’avanzamento tecnologico, è sottomesso alla considerazione precedente. Serve unicamente in funzione del profitto. Tutto il “progresso” implica il furto di tempo di lavoro altrui come diceva Karl Marx, il quale aggiungeva: le fonti di ricchezza scoperte si trasformano, per uno strano maleficio, in fonti di esproprio. Continue reading