Feb 11 2014

Il dilemma

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Le banche o l’egemonia? Questa domanda starà affliggendo i più in alto tra i potenti americani. Ce li immaginiamo mentre camminano nervosi su e giù per qualche immensa stanza, magari proprio una di quelle in cui prima festeggiavano la devastazione ed il saccheggio che riuscivano a procurare al mondo. Riavviare le iniezioni di liquidità salvando le banche, rendendo così il dollaro carta straccia, o bloccare la stampante e provare a salvare in qualche modo la credibilità del sistema-America? Non è un dilemma di facile soluzione, sopratutto se chi deve rispondere è parte integrante del sistema di potere finanziario, perfettamente consapevole che i propri enormi profitti si reggono sul potere egemonico americano sul mondo. Continue reading


Dic 21 2013

La crisi europea: analisi di un panico indotto

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Nel sistema capitalista il tasso di interesse sul debito di uno Stato dovrebbe rappresentare il suo tasso di rischio insolvenza e quindi dovrebbe essere un fedele “specchio” dell’economia di quel paese. Come vedremo, tra maggio 2011 e agosto 2012, lo spread tra i nostri titoli e quelli tedeschi ha raggiunto picchi non giustificabili dallo stato della nostra economia. Si diceva che da li a breve il debito greco avrebbe “contagiato” i debiti dei Pigs per poi colpire le banche ricche di titoli di Stato ed infine avrebbe fatto fallire l’intero progetto Europeo e quindi anche la sua moneta, l’Euro. Tutte queste previsioni si sono rivelate false. In questo articolo cercheremo di provare lo scollegamento tra le basi economiche e lo “spread” italiano ed in seguito cercheremo le vere cause di quella che tutti i media del mondo hanno definito la “crisi europea”. Continue reading


Nov 18 2013

Aspettiamoci qualcosa di grosso

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L’economia mondiale si avvicina sempre più al muro della strada senza uscita imboccata seguendo le folli indicazioni neoliberiste. Tutte le strategie che sono state provate fino ad oggi per risolvere la crisi, dalle mega iniezioni di liquidità all’austerity, si sono rivelate fallimentari (vedi qui). Per buona pace degli utopisti liberali il mercato ancora una volta non si è autoregolato e l’economia mondiale non è ripartita, questo semplicemente perché il capitalismo è la crisi, stateci. Continue reading


Giu 25 2013

Il vostro mondo che crolla

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In questo articolo cercheremo, partendo da una definizione “particolare” di neoliberismo, di ricostruire le strategie che i vari stati hanno contrapposto alla crisi del 2008 per poi provare a capire quali conseguenze queste strategie avranno sulle varie economie e sul sistema capitalista nel suo complesso. Continue reading


Mar 25 2013

APPUNTAMENTO CON WALLERSTEIN

En el encuentro convocado en San Cristóbal de las Casas por el Ejército Zapatista de Liberación Nacional, la Universidad de la Tierra y la revista Contrahistorias para rendir homenaje al recientemente fallecido Andrés Aubry, participan el historiador

Da quando, nel Settembre del 2008, la crisi si è fatta palese ed è diventata argomento preponderante anche nel flusso mediatico mainstream, sempre più gente si trova a navigare a vista in un mare in tempesta. Questa crisi si radica nelle fondamenta del sistema in cui viviamo e solo nei cicli e nei fenomeni di lunga durata del capitalismo se ne possono rintracciare le cause. La scuola sistemo-mondista, fondata dal sociologo americano Immanuel Wallerstein, è stata l’unica a riuscire ad aggiornare l’analisi marxista senza mai perdere la bussola del materialismo, mantenendo una lucida analisi sulle classi, lo sfruttamento e l’imperialismo, arrivando a prevedere con ampio margine di anticipo sia la crisi economica che quella egemonica attuali. Da qui nasce la nostra decisione di pubblicare una volta a settimana le traduzioni in Italiano degli articoli più recenti del sociologo americano, rivisti ed approvati dall’autore stesso, per far conoscere anche in Italia un pensiero qui trascurato ma che in realtà si rivela sempre più utile per l’analisi del mondo che ci circonda e la sua trasformazione in chiave socialista. Secondo l’autore la battaglia per un nuovo sistema è già cominciata sulle macerie del morente capitalismo “al caos sistemico seguirà un nuovo ordine, o nuovi ordini. Ma a questo punto dobbiamo fermarci. Non è possibile conoscere in anticipo quale sarà questo nuovo ordine, è solo possibile affermare ciò che noi vorremmo che fosse, e lottare per renderlo tale.”